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Storia

Scoperta nel 1462, il suo popolamento sarebbe avvenuto un po' di tempo dopo, piú precisamente nel 1680 quando, a causa dell'eruzione del Vulcano di Pico, nella vicina isola di Fogo, gli abitanti si trasferirono a Brava. Alla fine del XVIII secolo le baleniere di New Bedford e Rhode Island cominciarono a utilizzare l'isola come punto di rifornimento in mezzo all' Atlantico. A poco a poco gli abitanti di Brava, che godevano di fama di ottimi marinai, cominciarono ad integrare l'equipaggio delle baleniere. Ma siccome le condizioni di vita nelle baleniere erano molto dure, i capoverdiani cominciarono a cercare lavoro sulla terraferma, piú precisamente in Massachussetts, dando inizio così all'emigrazione verso gli Stati Uniti d'America dove ancora oggi é radicata la piú numerosa comunità copoverdiana all'estero. Non é a caso che Brava é l'isola in cui si parla di più l'Inglese e la maggior parte dei prodotti in commercio proviene dagli Stati Uniti. Oltre alle rimesse in denaro che arrivano dalla terra di Zio Sam destinate alle famiglie che risiedono a Brava, l'economia dell'isola si basa sull'agricoltura e sulla pesca. Caffé, canna da zucchero, manioca, granturco e patata sono i principali prodotti agricoli, mentre il mare, ricco di pesce e di frutti di mare (aragosta, patelle, buccini), offre lavoro a centinaia di persone. Brava é anche conosciuta come l'isola di Nhâ Eugénio, nome di rilievo della poesia e della musica capoverdiana. Scrivendo in portoghese e creolo, Eugénio Tavares é, senza dubbio, il maestro indiscusso della "morna". E su quest'isola che, per gli intensi rapporti con gli Stati Uniti d'America, é nato il protestantesimo a Cabo Verde.







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